Gianna Beretta Molla nasce il 4 ottobre 1922 a Magenta, decima dei tredici figli dei coniugi Maria e Alberto Beretta. Ricevette la prima comunione il 4 aprile 1928, prima ancora di aver compiuto il sesto anno di vita, e da allora frequentò la S. Messa ogni mattina. Il 9 giugno 1930 fu il giorno della S. Cresima, celebrata nel Duomo di Bergamo, dove la sua famiglia si era trasferita cinque anni prima.
Nel gennaio 1937, con la morte della sorella Amalia, la famiglia si trasferì a Genova Quinto al Mare, dove Gianna frequentò la 5ª ginnasio presso l'Istituto delle Suore Dorotee. In seguito fu costretta dai genitori a interrompere gli studi a causa di una costituzione fisica assai debole, che le impose un anno di riposo e meditazione. Nell'ottobre del 1941 Gianna si trasferì nuovamente a Bergamo, presso la casa dei nonni materni. Di li a poco morirono, a distanza di soli quattro mesi, entrambe i suoi genitori.
Nel 1942 si iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia presso le Università di Milano prima e di Pavia poi, fino al conseguimento della laurea ottenuta nel 1949.
Il 1 luglio 1950 aprì il suo studio medico a Mesero. Nel frattempo proseguì gli studi ottenendo due anni dopo la specializzazione in pediatria. Il matrimonio con l'Ing. Pietro Molla avvenne il 24 settembre 1955 a coronamento di un amore iniziato alcuni anni prima. Gianna diventò responsabile dell'Asilo nido e del consultorio di Ponte Nuovo, frazione di Magenta, e iniziò la sua opera di volontariato come medico presso la Scuola Elementare e Materna di stato.
La sua vita familiare fu particolarmente felice: dal matrimonio nacquero subito 3 figli: Pierluigi il 19 novembre 1956, Maria Zita (Mariolina) l'11 dicembre 1957 e Laura il 15 luglio 1959. Ma nel 1961, durante la sua quarta gravidanza, un fibroma all'utero mise a rischio la vita sua e del nascituro: Gianna non ebbe dubbi e, fin dalle prime cure, chiese al medico di fare di tutto per salvare la vita del neonato, anche se ciò avesse messo a repentaglio la sua stessa vita. Il 21 aprile 1962 la piccola Gianna Emanuela vide la luce. Purtroppo però le condizioni della madre si aggravarono subito dopo il parto e peggiorarono nei giorni successivi. Gianna Beretta Molla muore il 28 aprile, dopo aver compiuto il più grande gesto di carità crisitiana: donare la propria vita per quella di un'altra persona.
Nell'aprile del 1978 il cardinale Giovanni Colombo e sedici vescovi della Conferenza episcopale della Lombardia proposero a papa Giovanni Paolo II l'introduzione della causa di beatificazione per Gianna Beretta Molla. Il Vaticano la proclamò Beata nel 1994. Infine il 16 maggio 2004, durante una solenne cerimonia, l'umile e gracile Serva di Dio diventa Santa Gianna Beretta Molla.
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