Mulini
Seppur non così diffusi nel territorio del Magentino come in altre zone della Pianura Padana, i mulini hanno rappresentato per un lungo periodo una fondamentale fonte di sostentamento energetico, utilizzati per lo più per le coltivazioni delle campagne circostanti. Durante il XIX secolo si contavano oltre 15 mulini sparsi in varie zone delle campagne circostanti la città, molti dei quali sono stati negli anni abbandonati e ridotti a ruderi. E’ tuttavia ancora possibile osservare alcuni di questi affascinanti impianti nei comuni di Boffalora, Cassinetta, Albairate, Abbiategrasso e, sebbene essi non siano più attivi, gli ingranaggi perfettamente conservati ne permettono saltuariamente il funzionamento a scopo dimostrativo. La conformazione morfologica del territorio di Magenta, più elevato rispetto alla sponda sinistra del Naviglio, non permise in passato la realizzazione di appositi canali per l’utilizzo di mulini. Nonostante ciò furono costruiti alcuni mulini che sfruttavano le acque sorgive, il più antico di
quali è il mulino Crivelli, conosciuto ai giorni nostri come Mulino Ventura.
Lavatoi
Simbolo incancellabile di un recente passato da consegnare con riverente memoria storica alle nuove generazioni, i lavatoi rappresentano uno scorcio delle radici e delle tradizioni del popolo lombardo. Testimonianza viva del patrimonio ambientale delle sponde del Naviglio Grande i lavatoi erano una grande risorsa per i contadini in quanto fornivano acque limpide e correnti per dieci mesi. Nei dintorni di Magenta si possono trovare splendidi esempi a Pontevecchio, Pontenuovo e a Cascina Peralza