FRA LE VILLE STORICHE DEL MAGENTINO
La facciata di Villa Giacobbe
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Uscendo dalla stazione ferroviaria in direzione del centro, trovate alla vostra destra un parco lungo e stretto all'interno del quale si trovano la statua del Generale Mac Mahon e l'
Ossario dei Caduti.
Già al suo primo impatto la città manifesta dunque la propria anima, intimamente legata alla famosa battaglia del 1859 durante la quale l'esercito franco-piemontese sconfisse le truppe austriache aprendo la strada alla futura unità d'Italia. L'atmosfera che si respira è quasi di rispetto e silenziosa gratitudine..
Proseguendo verso il centro, in via 4 giugno (data della battaglia) si impone la facciata di
Villa Giacobbe, che è stata lasciata volutamente "non-restaurata" per poter mostrare ancora oggi le cicatrici inferte dai colpi di mortaio.
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Piazza della Liberazione
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Poco oltre, nella piazzetta Martignoni, si trova l'omonima villa, sede del Comune, mentre in fondo alla via sulla sinistra si apre Piazza della Liberazione con i suoi portici e i palazzi storici affacciati a far da cornice a una delle più belle piazze di tutto il territorio.
Attraversando la piazza incontrate la
Chiesa di S. Maria Assunta, dove molti feriti trovarono rifugio e conforto. Proseguite poi lungo via Milano per raggiungere in breve la città di Corbetta.
Introduzione: lunghezza e tempi di percorrenza
1 - Partenza: Magenta e la storia dell'unità d'Italia
2 - Da Corbetta ad Albairate, un viaggio nel tempo
3 - Cassinetta e Robecco, le perle del Naviglio