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VILLA TANZI MIRA
Villa Tanzi Mira Villa Tanzi Mira
Attuale sede del Palazzo Comunale Villa Tanzi Mira e il parco circostante, con la sede della Biblioteca Comunale, la Piazzetta del Torchio e l'ex serra, attuale sede del consiglio comunale, rappresenta il centro politico e culturale del Paese. Diventata nel 1970 proprietà del Comune di Inveruno che la acquistò per decisione dell'Amministrazione allora condotta dal sindaco Giovanni Marcora, la villa è stata in anni recenti ristrutturata e riportata alla sua originaria bellezza, incorniciata allora come oggi dallo splendido parco adiacente nel quale si possono ammirare diverse piante secolari.

La villa risale ai primi anni del XVIII secolo, come testimonia una mappa catastale del 1722 redatta in occasione del primo censimento dell'allora Stato di Milano, voluto da Maria Teresa d'Austria. Non si hanno molte notizie sui proprietari dell'epoca: dapprima fu abitazione della famiglia Bozzacchi, in seguito divenne luogo di villeggiatura della famiglia Rosnati, che durante la metà del XIX secolo la ampliò utilizzandola anche come luogo di raccolta dei prodotti agricoli provenienti dalle campagne circostanti. Nel 1870 fu acquistata dai coniugi Gaetano Tanzi e Luigia Mira che all'epoca risultavano essere proprietari di diversi terreni adiacenti, ereditati dalla nobildonna Carolina Orsini, figlia di Luigi Orsini. La villa passò poi all' Ing. Tanzi nipote omonimo di Gaetano Tanzi e figlio di suo fratello Giulio. Per suo volere nel 1891, attraverso un decreto regio, la villa assunse l'attuale nome di "Villa Tanzi Mira", in ricordo anche degli zii che lo avevano allevato e che gli avevano lasciato la proprietà.

Villa Tanzi Mira rappresenta uno degli esempi più significativi dell'architettura ottocentesca lombarda. I recenti lavori di ristrutturazione hanno riportato all'antico splendore gli affreschi e le decorazioni pittoriche, oltre ai soffitti cassettonati ricostruiti come all'origine. Di gusto neoclassico sono anche i capitelli floreali della "stanza del camino" e la sala d'angolo di fianco all'ingresso principale con un originale disegno a drappeggio diviso in tre campate. Di grande interesse anche i grandi medaglioni nella sala angolo sud est del primo piano, dipinti con rappresentazioni paesaggistiche che ritraggono vedute d'acqua in ambiente agreste e urbano.




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