LA STORIA DI BOFFALORA SOPRA TICINO
Si ritiene che la nascita di Boffalora sopra Ticino risalga agli ultimi decenni del XII secolo, periodo in cui furono effettuati gli scavi per la realizzazione del Naviglio Grande. In origine infatti Boffalora era un cantiere dove si lavorava per la realizzazione del canale e dove ben presto si formò un piccolo agglomerato di abitazioni. La posizione strategica per la vicinanza al canale, i ricchi boschi e i fertili terreni circostanti facilitarono la crescita dell’insediamento originario. Nel corso dei secoli Boffalora fu teatro di importanti battaglie, la prima delle quali avvenne nel 1245 fra Federico II, discendente del Barbarossa, e l’esercito di Milano. Nel 1341 Gian Galeazzo Visconti dichiarò Feudo il borgo di Boffalora, mentre nel 1396 parte delle terre vennero accorpate ai possedimenti dei Monaci della Certosa di Pavia, i quali istituirono nel paese la cosiddetta “grangia”, ossia un priorato autosufficiente diretto dai fratelli “conversi” che, cioè, non erano stati ordinati sacerdoti.La grangia dei certosini e lo sviluppo delle navigazioni sul Naviglio furono elementi storici che permisero alla comunità di Boffalora di mantenere nel corso dei secoli una certa floridità. Nel 1782 il feudo fu infine soppresso e il territorio di Boffalora divenne parte dello Stato di Milano.
Durante le guerre di indipendenza Boffalora fu nuovamente coinvolta in sanguinose battaglie. Nel 1848, a seguito della sconfitta delle truppe di Carlo Alberto, il ponte fu attraversato da migliaia di profughi lombardi che, in fuga dagli austriaci, riparavano nel vicino Piemonte. L’anno successivo le truppe piemontesi si fermarono in Boffalora prima di affrontare la storica Battaglia di Novara, che proclamò la vittoria austriaca del Generale Radetzsky e la conseguente abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio Vittorio Emanuele.
Il 4 giugno 1859 il Ponte di Boffalora fu conteso in una cruenta battaglia fra franco-piemontesi e austriaci. La vittoria dei primi grazie all’eroica resistenza della brigata Picard, aprì la strada al 3° e 4° corpo d’armata francesi che poterono puntare sulla città di Magenta.
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