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CASTELLO VISCONTEO
Il Castello era in origine una casa fortificata dove ebbero modo di sostare gli imperatori Lotario II nel 1136 e Federico Barbarossa (1154-1155). La trasformazione della struttura esistente in un vero e proprio castello, risale ad epoca antecedente il XII secolo, anche se non esistono fonti che permettano una collocazione temporale più precisa.
Successivamente il Castello fu poi ampliato e trasformato da Ottone Visconti nella seconda metà del XIII secolo e da Gian Galezzo Visconti nel 1381. Nel 1438 Filippo Maria Visconti fece compiere nuovi lavori di restauro e di abbellimento, decorando le pareti interne con affreschi e facendo aprire alcune bifore. Il Castello svolse un ruolo primario nella vita politica e sociale per tutto il XV secolo e fino al perdurare della dinastia degli Sforza con la conclusione della quale, nel 1635, la strutture perse di importanza e di attenzione da parte dei regnanti. Il Castello fu poi smantellato nel 1568 su ordine del Governatore di Milano per impedire una sua conquista da parte dell’esercito francese. In epoche successive il Castello fu adattato a residenza signorile e, a partire dal 1865, svolse una funzione di pubblica utilità essendo adibito a scuola prima e a sede di Amministrazioni pubbliche e Associazioni del territorio. In anni recenti, nel 1995 con il restauro dei locali dei corpi nord e est e il recupero di affreschi e graffiti, è stata inaugurata la Biblioteca Civica Romeo Brambilla, mentre nel 2002 il recupero dell’ala ovest ha permesso l’insediamento di associazioni di attività culturale e di promozione turistica del territorio.
Il Castello Visconteo rappresenta un esempio del tipico “castello signorile di pianura” di stile tardogotico lombardo, a pianta quadrata, circondato da un fossato con torri angolari, e un cortile porticato. Attualmente il Castello appare molto diverso da quello che fu in tempi antichi. L’ingresso con il ponte in mattoni che conduce all’interno del Castello è sul lato ovest, all’opposto di quello che all’epoca era l’ingresso principale. La facciata mostra i segni dei lavori di chiusura delle finestre ad arco avvenute nel corso dei secoli e presenta sul lato sinistro uno scivolo che conduce ai seminterrati dove un tempo sorgeva la torre, mentre il l’angolo destro della struttura è mancante.
Il lato nord reca tracce del muro sul quale si appoggiava la torre dell’angolo nord-ovest, ora mancante e opposta all’unica torre che ad oggi si può ammirare. Sul lato est si possono invece ritrovare bifore e antiche merlature, mentre sopra l’antico portone di accesso, oggi murato, si trova lo stemma dei Visconti. Gli interni sono ricchi di affreschi decorativi di diverse epoche ed è possibile leggere su molti di essi il famoso motto visconteo ”A bon droit”. All’ultimo piano dell’ala est, anticamente adibita a carcere, sono poi visibili i graffiti dei prigionieri.
Il Castello dopo molti interventi di ristrutturazione avvenuti nel corso degli anni si avvia ad essere completamente recuperato. E’ attualmente sede della biblioteca civica ma accoglie anche spazi per mostre ed esposizioni oltre alla sala consiliare nel lato nord e a una sede distaccata della Proloco.

Tel: 02 94692453 (Ufficio Cultura)
Orari: aperto tutti i giorni dalle h 9.00 alle h 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00



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